Fogu Fuidu… rinascere dopo il grande incendio

A partire dall’indomani del grande incendio del Montiferru, si sta tentando di costruire un percorso sperimentale, collettivo e condiviso, di gestione, tutela e custodia del territorio dal basso. Fin dal principio, sono apparsi molteplici i fronti su cui agire e, tra questi, abbiamo deciso di dare priorità a analisi e azione per la riduzione del rischio idrogeologico, ed alla formazione ed al coordinamento del volontariato.

Tra le realtà territoriali che finora hanno aderito a questo nascente percorso, vi è anche un’azienda agricola a conduzione familiare di Tresnuraghes, che ha visto andare in fumo in poche ore il bosco che la circondava e buona parte delle pertinenze dell’azienda.

Nonostante le molte difficoltà, la solidarietà nelle sue varie forme ci regala speranza nelle relazioni umane, fornendo aiuto e supporto agli ecosistemi devastati dall’incendio e creando le condizioni per una utile connessione di energie ed intenti.

Riceviamo e divulghiamo la raccolta fondi di Fogu Fuidu, invitandovi a leggerne i dettagli e, se vi va, a partecipare con un contributo economico, o unendovi ai gruppi che si alternano per portare aiuto fisico negli urgenti lavori post-incendio.
Capiamo che, dopo più di un mese dall’incendio, sia difficile considerarla un’emergenza o un problema attuale ed urgente: ma, di fatto, la necessità di aiuto è la stessa del 25 luglio.

Raccolta fondi: https://buonacausa.org/cause/fuocomontiferrusardegna

“Care amiche ed amici!
Molti di voi sono al corrente della situazione di grande dolore in cui versiamo dopo il passaggio del 🔥Fuoco del Montiferru nelle nostre campagne a Tresnuraghes: abbiamo perso la nostra famiglia adottiva, quella degli accoglienti boschi secolari che potevamo ammirare sino al 24 luglio 2021.
Noi ci siamo salvati per miracolo, ma abbiamo perso tutti gli ecosistemi che animavano la bella collina ed il suo fondo valle; le nostre produzioni di formaggio, grano cappelli, farina, salumi, frutta, miele; le nostre api; parte delle pecore.. abbiamo perso la stalla ed il laboratorio caseario con tutte le attrezzature!
Ma non ci siamo persi d ‘animo! Con tanti amici volontari stiamo lavorando alla bonifica!
I prossimi mesi anni richiederanno un ingente investimento di energie fisiche ed economiche per mettere in sicurezza la terra arsa.., da soli non possiamo farcela!
Sono andati perduti 40 anni di lavoro e risparmi! Abbiamo bisogno del tuo aiuto, qualsiasi esso sia! Ogni donazione avrà un grande peso per la nostra rinascita!

Partecipa alla campagna di raccolta fondi, basta poco🌱🌱!
Con la volontà possiamo fare grandi cose! Aiutaci a condividere la raccolta!
Grazie di cuore a tutt*🌈 e se vorrai venire a trovarci sei la/il benvenut*
Un caro saluto, Lucia Cocco Fassi e famiglia”

Rete Montiferru: incontro 11 settembre @ Santu Lussurgiu

RETE MONTIFERRU
primo incontro dei nascenti tavoli di lavoro
SABATO 11 SETTEMBRE dalle 10 alle 18 @ La bocca del vulcano, Santu Lussurgiu
TAVOLI DI LAVORO
* riduzione del rischio idrogeologico
* formazione e coordinamento volontariə
Questi tavoli di lavoro sono stati proposti in sintesi, insieme ad altri, durante l’assemblea popolare di Bosa dell’11 agosto. Al netto dell’urgenza di portare all’attenzione di tuttə la gravità e imminente pericolosità della situazione idrogeologica (del territorio di Santu Lussurgiu prima di tutto, e poi degli altri comuni colpiti dall’incendio), ci è sembrato prioritario attivarci per rendere possibile un primo incontro per il “gruppo idrogeologico”, ed approfittare dell’occasione per riunire anche le persone disponibili a partecipare al coordinamento volontariə, e provar così a dare concreto avvio anche a questo utile strumento.
TAVOLO DI LAVORO IDROGEOLOGICO
Il gruppo di studio su questo tema si è già parzialmente creato: ha iniziato ad elaborare dei materiali da condividere, sta intessendo collaborazioni sul territorio ed è alla ricerca di altrə volenterosə partecipanti.
Per il tavolo dell’11 settembre, l’idea è dividersi in sottogruppi, per sviluppare due linee principali e concordare insieme contenuti e obiettivi, modalità e disponibilità.
Sottogruppo 1 APPROCCIO TECNICO
redazione di un documento sia tecnico che divulgativo, che possa servire per fare pressione istituzionale su comuni, funzionari ed enti a ogni titolo coinvolti, ma anche per diffondere ovunque la consapevolezza dell’urgenza di interventi sia statali che popolari; questo documento potrà avere due versioni: una prettamente tecnica per consegnarla alle istituzioni suddette, e l’altra più narrativo/divulgativa che possa essere diffusa tramite quanti più canali possibili e che possa dare strumenti a chiunque per capire la situazione e trarne le proprie personali considerazioni ed eventuali azioni. 
Referenti:G,E,C; ogni partecipazione attiva al coordinamento del gruppo è utile e gradita.
Sottogruppo 2 APPROCCIO PRATICO
redazione dei piani di manutenzione per i prossimi due mesi per Baumela – Santu Lussurgiu e per Fogu Fuidu – Tresnuraghes (le realtà che per ora si sono unite a questo percorso), che possano servire come calendario operativo per il nascente coordinamento volontar* e allo stesso tempo come esempio da portare sia alle amministrazioni che ai privati. 
Nello specifico, abbiamo pensato a piccoli sottogruppi che, ognuno con il coordinamento del referente della specifica realtà, elaborino dei piani di manutenzione, con un calendario preciso delle attività e la loro descrizione.
Referenti dei tavoli: A. per Baumela e L. per Fogu Fuidu. 
Ovviamente anche in questo caso ogni partecipazione attiva al gruppo è gradita e anche necessaria.
TAVOLO DI LAVORO FORMAZIONE E COORDINAMENTO VOLONTARIə
Al netto dell’urgenza di interventi che possano arginare il pericolo idrogeologico, sarebbe molto utile che si costituisse un gruppo che possa occuparsi del coordinamento volontariə, per il quale è necessario uno “zoccolo duro” di almeno 3 o 4 persone che possano gestirne gli aspetti digitali
Al momento esistono già dei piccoli gruppi auto-organizzati che orbitano intorno ad alcune delle realtà colpite, e speriamo possano essere esempio e stimolo per la creazione di questo coordinamento. Siete tuttə invitatə a partecipare attivamente alla creazione del gruppo.
Il lavoro del gruppo potrebbe articolarsi così (per ora sono solo proposte):
– raccolta dati delle realtà che hanno bisogno di aiuto (descrizione e contatti, danni subiti, volontar* richiesti, calendario attività)
– coordinamento delle realtà disposte a fornire autoformazione in loco (es.Baumela,FoguFuidu, etc.)
– collaborazione con associazioni, onlus, odv e protezione civile per fornire formazione “istituzionale”
– creazione di canali di comunicazione per il coordinamento dei volontariə (es. mailing list generale, blog aggiornato con informazioni sulle realtà disposte ad accogliere volontariə e loro calendari dei lavori, chat di ogni singola realtà che auto-coordina i propri volontar*).
Referenti: per ora non ci sono, fatevi avanti 🙂

Ai gruppi sarebbe utile partecipassero tecnic* delle più svariate aree di riferimento (es. idrogeologico, ingegneria idraulica e forestale, governo delle acque, urbanistica, botanica, chimica, etc; scienze sociali e politiche, amministrative, giuridiche, burocratiche ed economiche,etc.), ma anche semplicemente persone interessate agli argomenti, che abbiano eventuali competenze trasversali e che possano contribuire nei modi più disparati: dalla facilitazione dell’incontro, alla formazione operativa per gli interventi, la rielaborazione divulgativa delle elaborazioni tecniche, la gestione degli strumenti digitali, etc.


I posti disponibili sono limitati, quindi ti chiediamo cortesemente di confermare la partecipazione scrivendo una mail a retemontiferru@autistici.org specificando a quale dei tavoli intendi prendere parte, e, se lo gradisci, anche quali sono le tue specifiche competenze.
Conoscenze e competenze tecniche sono sicuramente utili e gradite, ma non necessarie. Necessario invece un sincero interessamento alle tematiche trattate, e la volontà di impegnarsi, nel rispetto delle possibilità di ognunə, nella costruzione di un percorso condiviso.
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Per ora rivolgiamo un grande grazie a tutte le persone che si stanno impegnando per tentare questo esperimento di gestione, tutela e custodia del territorio dal basso, che sta prendendo forma a partire dall’emergenza causata dagli incendi del Montiferru.

Partecipazione, autonomia ed autogestione sono gradite.

Ci vediamo sabato 11 settembre a La Bocca del Vulcano (Santu Lussurgiu)!
Per pranzo non dimenticare di portare con te vivande e bevande da condividere, e il consueto piatto-posata-bicchiere.

 

SOS dae su Montiferru

Riflessioni, proposte e possibilità della Rete dei semi della Sardegna a seguito dell’assemblea di Bosa dell’11 agosto 2021

L’incontro di Bosa – una assemblea popolare sulle prospettive “post-incendio” – è stato molto partecipato nonostante l’esiguo preavviso ed i tempi stretti in cui lo abbiamo organizzato, spintə dall’urgenza di avviare un dialogo sulle tematiche emerse nei primi giorni dopo il grande incendio del Montiferru. 
Questo tragico evento, per la vastità della sua portata, ci sprona a riprendere in mano, con serietà ed impegno, studi e proposte per la prevenzione antincendio, cogliendo l’entusiasmo solidale che ha corredato queste settimane come stimolo per creare dei gruppi di studio, coordinamento ed azione.
Al netto delle nozioni tecniche e delle posizioni emerse durante l’assemblea, la Rete/Casa dei semi della Sardegna propone una sintesi operativa delle proposte emerse e ne illustra, dal proprio punto di vista, la possibile composizione, i punti di forza e le criticità. 
E invita tuttə voi ad esprimere la propria opinione e a partecipare attivamente alla costruzione di questo percorso.
Nel nostro auspicio, già dalla convocazione dell’assemblea, vi era la nascita di uno o più gruppi di studio per analizzare le materie in questione, con anche l‘invito alla collaborazione di persone esperte e tecniche, elaborando delle linee-guida per le azioni di riduzione del rischio idrogeologico e  future prospettive di rimboschimento.
Questi due gruppi, in maniera molto informale, stanno iniziando a prendere forma e, a seguito di questo comunicato, vi forniremo maggiori informazioni su come prendervi parte.

Durante l’assemblea sono emerse anche altre interessanti proposte che, per essere sviluppate, hanno bisogno di autonoma partecipazione e della costituzione di nuovi gruppi che possano collaborare ed interagire con i gruppi già esistenti ed attivi.

Tra queste: attivare uno sportello burocratico che possa accompagnare e agevolare questo percorso; creare un gruppo autogestito che dia strumenti di comunicazione, coordinamento e formazione per i gruppi di volontar*/manodopera; costituire un variegato gruppo che possa coadiuvare gli altri per rendere più facilmente fruibili i contenuti elaborati, anche tramite illustrazioni grafiche, artistiche, narrative, etc.

Dall’analisi delle varie proposte nasce la volontà di dare vita a diversi sottogruppi che ne sviluppino le tematiche, nello specifico:
Gruppo di studio sulla riduzione del rischio idrogeologico
Obiettivo: elaborare un documento tecnico divulgativo su rischi idrogeologici imminenti; elaborare lineeguida per piani di manutenzione idraulico-forestali di prevenzione e di emergenza;
Gruppo di studio sulle prospettive di riforestazione
Obiettivo: elaborare lineeguida sulle pratiche forestali consigliabili;
Gruppo di coordinamento volontariato/manodopera/formazione
Obiettivo: elaborazione lista di aiuti/volontariato necessario, formazione volontari, coordinamento operativo
– Gruppo narrazione/divulgazione
Obiettivo: rendere fruibili e di facile lettura le elaborazioni tecnico/burocratiche che emergeranno dai gruppi di studio
Gruppo di aiuto burocratico/normativo
Obiettivo: analisi di normative e procedure; costituzione di uno sportello (chiedere collaborazione ad altre associazioni affini)
Gruppo di dialogo e pressione sulle istituzioni (sarebbe meglio se questo gruppo potesse avere una “organizzazione formale” – es. associazione – per poter dialogare “alla pari”).

È ovviamente necessaria la massima partecipazione attiva ed autonoma ai gruppi per fare in modo che questi possano svilupparsi, funzionare ed evolversi.

La Rete/Casa dei semi della Sardegna ha volontà, energie e capacità per provare a coordinare i due gruppi di studio (idrogeologico e forestale) ma non per gli altri, quindi invitiamo chiunque di voi a prendere parte a questo esperimento di gestione, tutela e custodia del territorio, dal basso.

Per prendere parte attiva a questo percorso potete prendere contatti con casadeisemi@autistici.org per capire insieme in che modo sarà possibile collaborare.

Per fornire un primo strumento di comunicazione per questo percorso, abbiamo creato una mailing list apposita retemontiferru@autistici.org alla quale potete iscrivervi e comunicare con le altre persone che hanno finora manifestato disponibilità a partecipare.

Chi vuole, può iscriversi alla mailing list retemontiferru@autistici.org tramite questa pagina https://www.autistici.org/mailman/listinfo/retemontiferru

Sentitevi liberə di partecipare, contribuire e proporre attivamente discussioni ed attività: è quello che serve per provare a dare la possibilità a questo piccolo germoglio di continuare a crescere!

La Rete dei semi sta progettando una sezione sul sito in cui ospitare pareri, opinioni, proposte, tecniche, etc. Chiunque abbia contributi utili e voglia renderli disponibili può scrivere a casadeisemi@autistici.org per proporne la pubblicazione o la condivisione.

La Rete dei semi si rende inoltre disponibile ad organizzare una giornata di autoformazione sull’utilizzo degli strumenti di comunicazione che noi già usiamo: mailing list, newsletter, blog, spazio di archiviazione condiviso.

Vi invitiamo a prendere parte attiva a questo percorso e a seguirne gli aggiornamenti, sperando di rincontrarvi presto per una nuova partecipata assemblea nel Montiferru.